09/10/2026
C'è una frase che mi ha aiutato diversi anni fa, e che continua a tornarmi in mente ogni volta che devo dare valore alle mie scelte.
La lessi nel libro “ il problema dell’inconscio nella psicologia moderna” di Jung:
"Non puoi affrontare il pomeriggio della vita con le regole del mattino."
Per anni ho giocato con le regole del mattino. Fare di più, spingere di più, chiudere di più. Funzionava. Risultati, posizione, tutto sotto controllo.
Poi ho perso quasi tutto quello che avevo costruito. Pezzo dopo pezzo.
E lì ho fatto l'errore che fanno in tanti: ho continuato a fare le stesse cose, solo con più forza. Più telefonate, più ore, più rincorse. Spingevo di più e ottenevo di meno. Stavo usando le regole del mattino in un momento che ne chiedeva altre.
Il giorno che l'ho capito è cambiato tutto.
Ho smesso di rincorrere ogni affare e ho cominciato a scegliere con chi lavorare. Ho smesso di contare solo i numeri e ho cominciato a costruire relazioni che reggono nel tempo. Ho smesso di dimostrare e ho cominciato a servire.
Non è diventato più facile. È diventato più vero. E, paradossalmente, ha funzionato meglio.
Il mattino premia chi corre. Il pomeriggio premia chi sa dove sta andando.
Io oggi sono nel mio pomeriggio pieno. So che un giorno verrà anche la sera. Ma è proprio per questo che non ho più tempo da perdere con le regole che non mi servono più.