16/08/2026
Queste parole furoono scritte 62 anni fa da Isaac Asimov sul New York Times. Il celebre divulgatore scientifico stava immaginando come sarebbe stato il mondo nel 2014 per l'Esposizione Mondiale di New York.
In poche righe, Asimov non ha solo previsto le videochiamate (FaceTime, WhatsApp, Zoom), ma ha descritto con precisione millimetrica il moderno smartphone: uno schermo portatile che usiamo per lavorare, scorrere foto, leggere libri e studiare documenti.
A dirla tutta, nel resto dello stesso articolo Asimov aggiunse una nota amara: disse che tutta questa automazione avrebbe portato a una grave "malattia della noia" e dell'isolamento, rendendo la salute mentale la sfida prioritaria del nostro tempo.
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I visionari del passato vedevano il futuro meglio di quanto riusciamo a fare noi oggi? Quale sarà secondo voi la tecnologia che cambierà i prossimi 50/60 anni? Scrivetecelo nei commenti! 👇