16/10/2026
There Is a Light That Never Goes Out degli Smiths è una di quelle canzoni che sembrano appartenere a tutti quelli che le hanno vissute.
Morrissey e Johnny Marr hanno costruito qualcosa di straordinario: una dichiarazione d’amore che convive con la solitudine, il desiderio di fuga e una tensione quasi tragica. L’idea di trovare qualcuno con cui condividere un momento così assoluto da non avere più paura nemmeno della fine.
Poi arrivano i Cranberries.
E arriva Dolores O’Riordan, con quella voce che per me è stata molto più di una voce: è stata una presenza, una parte della mia vita, una di quelle che riconosci dopo una sola nota.
La sua interpretazione non cancella l’originale. La attraversa. Le dà un’altra fragilità, un’altra urgenza, una luce diversa. E ascoltarla cantare questa canzone significa sentire quanto possa cambiare un brano quando incontra un’altra sensibilità.
Gli Smiths avevano scritto qualcosa di immortale. I Cranberries riescono a farlo sembrare, per qualche minuto, una confessione personale.
Io questa canzone l’ho incontrata mentre vivevo un amore che mi sembrava capace di cambiare tutto. E forse è per questo che, ancora oggi, quando la ascolto, non sento soltanto una canzone. Sento quel momento della mia vita in cui tutto sembrava possibile, anche a costo di perdere tutto il resto.
Perché alcune canzoni non ci ricordano semplicemente chi amavamo.
Ci ricordano chi eravamo quando amavamo così.
E tu? C’è una canzone che ti riporta a un amore che non hai mai dimenticato?